Manifestazioni in India, almeno tre morti -2-

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Roma, 20 dic. (askanews) - Dall'11 dicembre, quando il Parlamento indiano ha approvato una legge che concede la cittadinanza ai migranti illegali provenienti da Afghanistan, Bangladesh e Pakistan, a patto che non siano musulmani, sono scoppiati scontri e violenze nel Paese costati già una decina di morti e una cinquantina di feriti.

Il provvedimento è stato bollato da più parti come discriminatorio, ma il partito di maggionranza indù, il Bjp, lo ha difeso, sostenendo che la sua "ratio" è quella di aiutare coloro che fuggono da persecuzioni religiose.