Manifestazioni in Iran, donna di 35 anni uccisa dai poliziotti durante le proteste

ragazza uccisa
ragazza uccisa

Una ragazza di 35 anni è stata uccisa a manganellate dalla polizia durante alcune proteste. L’episodio è accaduto in Iran lo scorso 4 novembre. La giovane risponde al nome di Nasrin Ghadri, dottoranda. La sventurata sarebbe stata colpita in testa; era finita in coma prima di morire. Nasrin è l’ennesima vittima da parte della violenza della polizia di regime.

L’aggressione spietata da parte degli agenti è avvenuta in piazza. Sono settimane che sono in corso manifestazioni in Iran in onore di Mahsa Amini, uccisa perché indossava male il velo. Nasrin Ghadri, una delle partecipanti alle proteste, era originaria di Marivan. La morte è sopraggiunta sabato 5 novembre.

Uccisa dalla polizia: Nasrin studiava filosofia

Come informa FanPage, Nasrin Ghadri era una studentessa di filosofia a Teheran, dove aveva un dottorato. La ragazza stava partecipando a una manifestazione in memoria della 22enne Mahsa Amini, deceduta lo scorso settembre a causa della violenza da parte della cosiddetta polizia morale. Anche Mahsa era stata colpita alla testa.

Nuove proteste in Iran

La morte di Nasrin Ghadri ha sollevato nuove proteste e polemiche da parte del popolo iraniano. Numerose le persone scese in piazza nella città del Kurdistan per urlare il loro sdegno contro il leader religioso Khamenei. I manifestanti, nel corso delle proteste, hanno bloccato alcune strade. A quel punto è intervenuta la polizia che ha sparato sulla folla. Alcune persone risultano essere rimaste ferite.