Manovra 2022, via libera dal Cdm: cosa cambia. Parla Draghi

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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al testo della legge di bilancio. I ministri hanno accompagnato l'approvazione con un applauso.

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"Voglio ringraziare i ministri Franco e Orlando, è stato fatto un lavoro veramente notevole e siamo molto soddisfatti", ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.

"Siamo molto soddisfatti del provvedimento, alla fine del Consiglio c'è stato un lungo applauso. È una legge di bilancio espansiva, in piena coerenza con gli altri documenti che guidano l’azione economica di questo governo. Agiamo sia sulla domanda che sull’offerta: tagliamo le tasse, miglioriamo investimenti e spesa sociale, in particolare per giovani e donne".

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"Al problema del debito pubblico, a quello delle prestazioni sociali inadeguate e alle altre giuste modifiche del nostro sistema sociale che non abbiamo potuto fare negli anni passati si esce attraverso la crescita: il Paese crescerà bene oltre il 6% e questa è una bussola e la strategia di questo governo", ha detto il premier Draghi.

Il governo, per il taglio delle tasse, metterà in campo 12 miliardi di euro, di cui otto per un intervento rivolto alla riduzione delle imposte sulle società, sulle persone e per il cuneo fiscale.

Confermato il passaggio a Quota 102 per il sistema pensionistico: 64 anni di età anagrafica e 38 anni di contributi necessari per ricevere l’assegno. "L'obiettivo - ha detto Draghi è il ritorno in pieno al sistema contributivo, spiegando anche che il governo ha messo mano a Opzione donna, all'Ape sociale "ampliando la gamma di soggetti che possono utilizzarlo”. 

Anche il ministro dell’Economia Daniele Franco ha definito la manovra “espansiva”, per recuperare “il prodotto perso l’anno scorso”. “Nel 2022 interveniamo per 4 miliardi sulla spesa sanitaria, metà dei quali destinati a medicinali e vaccini anti Covid-19, e l’altra metà al potenziamento delle risorse del sistema sanitario. Tre i miliardi al fondo per le PMI, un miliardo in più alle risorse disponibili per il reddito del cittadinanza, un miliardo e mezzo per le misure previdenziali. C’è poi un miliardo destinato agli enti territoriali”, ha precisato Franco.

Franco ha dichiarato che il Superbonus 110% rimarrà tale fino al 2023 per condomini e case popolari, mentre scenderà al 70% nel 2024 e al 60% nel 2025. Per le altre abitazioni, gli incentivi al 110% saranno estesi solo fino al 31 dicembre 2022 e solo per le abitazioni principali e fissando limiti Isee. Rinnovato anche il bonus facciate.

Franco ha parlato anche dell'università e della ricerca, per cui "cresceranno fondi per gli enti di ricerca e per il Cnr, verrà potenziato il Fondo italiano per la scienza, a cui verrà affiancato un Fondo italiano per la tecnologia, che nell’arco di qualche anno arriverà a 250 milioni di euro.

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