Manovra, in arrivo la tassa sul fumo: rincari anche sull’elettronico

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Lo schema della Manovra è stato stilato in una bozza di 6 pagine che ha fatto da canovaccio per la lettera di risposta da inviare all’Unione Europa come risposta alla richiesta di chiarimenti avanzata da Bruxelles. All’interno della lunga bozza sono previste diverse imposte che prevedono aumenti e rincari, e in particolare uno, che non renderà felici i fumatori: la tassa sul fumo.

Manovra, rincari sulle sigarette

La Manovra prevede infatti un aumento della cosiddetta imposta sul fumo per quanto riguarda sia le sigarette tradizionali che quelle elettroniche. Le entrate dovrebbero aggirarsi sui 200 milioni di euro: 160 derivanti dalle imposte su liquidi, bruciatori, trinciato e sigarette, altri 45 dall’aumento delle imposte sulle sigarette. Tutte le microtasse previste in Manovra dovrebbero far fruttare, secondo le stime del ministero dell’Economia, circa 5 miliardi di euro di coperture.

Le altre tassazioni

Per quanto riguarda le altre tassazioni, nella legge di Bilancio verrà introdotta anche l’imposta sugli imballaggi in plastica e farà parte di quelle misure che rientrano nel Green New Deal: da quest’ultimo imposta il governo prevede infatti entrate maggiori per 1,8 miliardi entro il prossimo anno e fino a 2 miliardi per l’anno seguente. “Si prevede di aumentare il prelievo erariale unico applicabile agli apparecchi da intrattenimento” si legge poi in relazione alla tassa sui giochi che nel 2020 dovrebbe coinvolgere anche slot e videolottery. Confermata la cedolare sugli affitti per la quale l’aliquota salirà dal 10% al 12,5%. La sugar tax, infine, sarà applicata alle bibite gassate ma non alle merendine, come già annunciato nei giorni scorsi dal ministro Gualtieri.