Manovra, Boccia: plastic tax? In piazza con Greta ma poi scordano

Afe

Roma, 2 nov. (askanews) - "Si mette qualche centesimo sulle bottigliette di plastica, e questa cosa indigna. Prima scendiamo in piazza con Greta, ma appena va via ce la dimentichiamo. La gente deve sapere che se consuma la plastica, paga un po' di più, e se invece consuma il vetro paga meno. Io non ci vedo nulla di scandaloso, è la cultura che cambia. Altrimenti si fa propaganda con le passioni delle persone, usandole per raggirarle". Lo dice il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, in un colloquio con 'La Stampa' a margine della visita a Washington.

"Dopo il ct della nazionale - accusa - ci sono i ct della legge di bilancio. Questo governo ha ereditato una cambiale da 23 miliardi di Iva, e sotto non c'era la nostra firma, ma quella di Salvini. Si poteva fare di più e meglio? Sicuramente sì, ma con quali risorse? Siccome sono tutti fenomeni, i ct della legge di bilancio ti dicono cosa togliere, ma non ti dicono mai da dove prendere".

Dunque "è troppo banale, offende l'intelligenza di tutti gli italiani dire 'no alle tasse'. E il bilancio pubblico come lo alimentiamo? Le scuole, gli ospedali, gli stipendi dei poliziotti, come li paghiamo?".

Per quanto riguarda l'alleanza tra Pd e 5 stelle, che non ha funzionato in Umbria, Boccia resta favorevole: "Lo spazio politico al centro non c'è più. L'Italia, come molti altri paesi, è destinata a polarizzarsi tra la destra, che ormai ha inglobato il centrodestra e si ispira al nazionalismo, e la sinistra. Solo facendo una coalizione tra i progressisti si può pensare di sconfiggere i nazionalisti. Gli italiani saranno chiamati a fare questa scelta".