Manovra, braccio di ferro su risorse e quota 100

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E' iniziato poco dopo le 22 il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi. Una riunione fiume alla quale hanno partecipato tra gli altri il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, i viceministri Laura Castelli e Antonio Misiani, il capo delegazione di Italia Viva e ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, il capo delegazione di Leu Roberto Speranza e il capo delegazione del Pd e ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Al tavolo si ragiona sull'impianto complessivo della manovra e le parti stanno avanzando le loro proposte da inserire nei provvedimenti. 

Anche perché molti sono i nodi ancora da sciogliere con l'obiettivo di individuare i 2-3 miliardi che ancora mancherebbero all’appello per completare l'impalcatura delle coperture su cui costruire la manovra in vista del Cdm di stasera che dovrebbe appunto esaminare il ddl di Bilancio, il Dbp e probabilmente anche il decreto fiscale, chiamato a reperire quasi un quarto delle coperture della manovra da 29 mld di euro circa.  

Il documento programmatico di bilancio, dopo il via libera del Consiglio dei ministri lunedì, verrà notificato alla Commissione Ue la sera stessa o comunque entro martedì. Con il dl fiscale il governo affida un pezzo importante delle coperture della manovra, 7 miliardi nelle stime del governo.  

Accantonata l'ipotesi di una rimodulazione delle aliquote Iva, per il recupero delle risorse si punta, in particolare, ad una stretta alle finestre di Quota 100. Proprio su questo tema ci sarebbero state delle discussioni nel corso del vertice dopo le dichiarazioni del vice capogruppo di Italia alla Camera, Luigi Marattin che ha affermato in serata che "a fronte del fatto che le risorse per la legge di bilancio 2020 non sono ancora del tutto definite, Italia Viva propone l’abolizione totale di quota 100".  

In sua sostituzione, ha aggiunto, "proponiamo di rendere strutturale l’Ape Social, in modo da consentire il prepensionamento a chi ha svolto lavori gravosi e usuranti, e non a tutti". Non si è fatta attendere la reazione del Movimento 5 Stelle che ha replicato ribadendo che "Quota 100 - ha sottolineato il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo - non si tocca. E' una misura sperimentale che scade nel 2021 e come tale va portata a termine senza fare modifiche". Con i sindacati, ha spiegato, "mi sono impegnata espressamente ad avviare subito un confronto su come rendere il nostro sistema pensionistico più equo. Lo faremo e proprio per questo le cose restano come stanno".  

Tra gli altri punti della discussione a Palazzo Chigi quelli annunciati da Di Maio e in particolare i temi che riguardano il taglio del cuneo fiscale e il salario minimo; più carcere agli evasori e un primo intervento per una limatura sulle agevolazioni fiscali.