Manovra,Brunetta(Fi)a Gualtieri: l'Italia deve tornare credibile

Tor

Roma, 13 set. (askanews) - "Caro ministro, in questa nuova fase della politica italiana ed europea, fase che si è aperta con il cambio di Governo e con l'insediamento della nuova Commissione, va visto positivamente il nuovo clima che si sta costruendo in Europa e tra gli operatori finanziari internazionali nei confronti del nostro Paese. L'apertura di credito che c'è stata, in via del tutto trasversale, da parte delle principali forze politiche dell'Unione verso il nuovo Esecutivo e il forte calo dello spread (tra i 100 e 150 punti base), causato dalla cessazione di quello che gli investitori hanno ritenuto il "pericolo sovranista", è senza dubbio un fattore positivo". Lo ha dichiarato il responsabile dei Dipartimenti economici di Forza Italia Renato Brunetta.

"Altrettanto positivo - ha sottolineato l'ex ministro- è quanto accaduto ieri, con la Banca Centrale Europea guidata dal nostro Mario Draghi che ha aperto di nuovo i cordoni della Borsa a sostegno dell'economia europea. Misure monetarie, quelle dell'istituto di Francoforte, che sicuramente contribuiranno a creare condizioni più favorevoli alla crescita e allo sviluppo, a patto, come ricordato da Draghi, che si trasmettano attraverso opportune politiche economiche nazionali alle economie reali e che i paesi indebitati facciano la loro parte nell'intraprendere politiche per ridurre il debito e, infine, che i paesi che hanno margini di politica di bilancio, in primis la Germania, attuino quelle famose politiche di reflazione e di maggior spesa che abbiamo sempre invocato. Anche dal punto di vista dell'interlocuzione europea, l'assist di Draghi è sicuramente una grande opportunità da sfruttare".

"L'Europa - ha messo in guardia Brunetta- si aspetta dall'Italia credibilità, un cambio di passo sulle riforme, sulla crescita e sugli investimenti, ma si aspetta anche che cessino le politiche controproducenti delle spese assistenziali e clientelari in deficit. Anche i mercati, che in questo momento stanno dando fiducia al nuovo Esecutivo, sono in attesa di vedere nel concreto le politiche economiche intraprese e i relativi numeri, già dalla prossima Nota di aggiornamento al Def". (segue)+

(Segue)