Manovra, Brunetta (Fi): Pd mantenga promessa pareggio bilancio

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Roma, 15 set. (askanews) - "Il Partito Democratico ha tanto e giustamente criticato Lega e Movimento Cinque Stelle sulla scorsa Legge di Bilancio, quando le due forze di maggioranza dichiararono di voler dapprima portare il rapporto deficit/Pil per il 2019 al 3,0% e successivamente al 2,4%, nella famosa serata del balcone. Tutti ci ricordiamo quali furono le conseguenze di quella scelta scellerata, con lo scontro feroce che si aprì con la Commissione Europea e i mercati finanziari, costato decine di miliardi di euro all'economia italiana. Il Partito Democratico ha anche detto di voler rappresentare un elemento di discontinuità con il precedente Esecutivo, promettendo una svolta europeista, che passa anche dall'adesione senza se e senza ma al Patto di Stabilità e Crescita, ovvero alla riduzione del deficit verso l'obiettivo del pareggio di bilancio strutturale". Lo dichiara Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

"Per risultare credibile - prosegue- il Partito Democratico deve ora dimostrare con i fatti questo impegno. Per garantire la discontinuità promessa, il Governo dovrà quindi indicare, già nella prossima Nota di Aggiornamento al DEF, una riduzione del rapporto deficit/PIL per il 2020 inferiore al 2,0% e il raggiungimento nel 2022 del pareggio di bilancio strutturale, con un percorso credibile. D'altronde fu proprio l'ex ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a mettere per iscritto quell'obiettivo, che avrebbe dovuto arrivare nel 2018, poi posticipato ma comunque sempre creduto, prima che il governo gialloverde mandasse tutto a monte. Se, invece, gli obiettivi di deficit per i prossimi anni saranno sopra il 2,0% la Commissione Europea ma, soprattutto, i mercati finanziari, ne siamo certi, riapriranno un nuovo scontro acceso contro l'Italia. La credibilità, in economia, ha sempre un prezzo".