Manovra, Brunetta: subito flat tax e taglio cuneo senza deficit

Pol/Bac

Roma, 6 ago. (askanews) - "A Conte-Tria-Salvini: come risolvere un problema altrimenti irrisolvibile. Per fare la flat tax e ridurre davvero il cuneo fiscale, soprattutto per i lavoratori a basso reddito, senza fare deficit e senza tagliare le tax expenditures (che vuol dire aumentare le tasse), basterebbe prendere i 15 miliardi di euro, buttati sul reddito di cittadinanza e quota 100, e destinarli per l'avvio della flat tax (attraverso l'abolizione delle aliquote del 38 e del 41%) e il taglio dei contributi per i redditi fino a 8.000 euro ('no contribution area') per i lavoratori con reddito complessivo non superiore a 15.000 euro. Questo garantirebbe un aumento del netto in busta paga per circa 8 milioni di lavoratori dipendenti e collaboratori a basso reddito (la 'no contribution area' verrà poi gradualmente estesa anche a contribuenti con redditi superiori a 15.000 euro)". Lo afferma in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

"È in fondo, questa, anche la richiesta che viene da Confindustria - aggiunge - nelle parole del presidente Vincenzo Boccia: 'Coniugare flat tax e cuneo fiscale riducendo le aliquote intermedie nel primo caso e abbassando il peso di tasse e contributi sui salari bassi, anche in forma d'incentivazione al lavoro, nel secondo. Con il cuneo si elevano i salari bassi e con la flat tax quelli intermedi con un impatto sostenibile sui conti pubblici'. Tutto questo si può fare davvero, ma solo se la riduzione della pressione fiscale è la priorità di chi governa il nostro Paese senza ridicoli 'penultimatum' all'Europa e ai mercati che portano ogni volta ad aumenti di spread e umilianti ritirate dell'ultimo secondo".