Manovra, Brunetta: vera e propria stangata sulle partite Iva

Pol/Vlm

Roma, 18 ott. (askanews) - "La manovra contiene una vera e propria stangata sulle partite Iva, per effetto della variazione della modalità di calcolo del reddito imponibile, con un conseguente effetto di aumento delle tasse. Come scrive giustamente Enrico Zanetti, il regime forfettario era usato da quasi 1 milione di partite IVA fino a 30 mila euro. Il Governo Conte I ha alzato la soglia a 65mila euro e ora sono 1,4 milioni. I due terzi hanno un reddito sotto i 30mila euro e questo Governo vuole togliere la semplificazione forfetaria. E non è finita qui". Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

"Per gli autonomi, è previsto un aumento delle incombenze e quindi anche delle tariffe da pagare ai commercialisti. E che dire dell'aumento delle tasse sulla vendita di case, con l'imposta di registro che passa da 50 a 150 euro? Senza parlare della riduzione delle detrazioni di imposta in base al reddito che faranno lievitare la tassazione diretta; o della "plastic tax", la tassa sugli imballaggi di plastica che colpirà anche le bottigliette; della digital tax che colpirà le grandi aziende del digitale; della sugar tax che colpirà le bevande zuccherate; l'IMU sulle trivelle. C'è una tassa per tutto. La lista dei balzelli è lunga. Nella speranza che la Commissione conceda (ma sarà molto difficile) i 14 miliardi di euro di maggior deficit, che nel frattempo sono lievitati a 16, richiesti dall'Esecutivo per coprire la manovra e che potrebbe portare il rapporto deficit/Pil a quasi il 3,0%", conclude.