Manovra, Cia: alcune questioni ancora irrisolte

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Roma, 17 dic. (askanews) - La manovra si apresta ad essere licenziata dal Parlamento e la Cia, Confederazione agricoltori italiani, si auspica che alcune questioni aperte possano essere oggetto di attenzione da parte del legislatore, ad esempio con il collegato agricolo. Sono questioni rimaste irrisolte ma che restano urgenti e strategiche per il futuro del settore agroalimentare italiano. In particolare l'attenzione degli agricoltori italiani va all'applicazione delle disposizioni in materia di acquisizione della documentazione e dell'informazione antimafia per i terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei per importi non superiori a 25.000 euro. Tale misura si rende opportuna e necessaria al fine di evitare un ulteriore aggravio burocratico per una quota rilevante del sistema imprenditoriale agricolo nazionale già alle prese con difficoltà, ormai sempre più strutturali, derivanti da oneri amministrativi legati ai metodi e ai tempi di pagamento della politica agricola comune. Il "Bonus verde", introdotto dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205 e attraverso il quale le persone fisiche possono detrarre dalle imposte sui redditi il 36% delle spese sostenute (fino a 5000 euro per unità abitativa) per interventi di sistemazione a verde, realizzazione di coperture a verde e giardini pensili, ha rappresentato un importante strumento sul fronte dello sviluppo sostenibile e della valorizzazione del verde urbano. A tal riguardo, in vista della scadenza dell'incentivo prevista per il 31/12/2019 si ritiene utile e strategico proporre la proroga dello strumento.

Il passaggio dal LUL cartaceo al LUL telematico rappresenta un adeguamento del tutto innovativo per le imprese in generale e per quelle agricole in particolare, per cui, anche ad evitare difficoltà di gestione è opportuno prevedere un tempo ragionevolmente adeguato per l'adattamento alle nuove modalità telematiche.

Tra i comparti agricoli in crisi, quello dell'uva da tavola sta vivendo una fase di profonda difficoltà. In tale contesto, si propone una misura di sostegno al settore al fine di rilanciarne le potenzialità e lo sviluppo competitivo. Tale misura, si sostanzia in un fondo nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali destinato ad interventi per fronteggiare la perdita di reddito dei produttori, per rafforzare i rapporti di filiera e potenziare le attività di informazione, promozione e d'innovazione.