Manovra, Coldiretti: un terzo del budget vacanze nel cibo

red/rus

Roma, 30 nov. (askanews) - Il cibo batte l'alloggio e diventa la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia, con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola, per un importo complessivo stimato nel 2019 in oltre 30 miliardi all'anno, il massimo storico di sempre, proprio mentre in manovra passa il via libera all'aumento fino a 10 euro della tassa di soggiorno nei Comuni mete top del turismo. E' quanto emerge dallo studio "Turismo ed enogastronomia", tracciato dalla Coldiretti alla 1° giornata nazionale Cibo e cultura nel Villaggio contadino di Natale nella Capitale europea della cultura, con l'analisi su quanto si consuma per pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche.

Un valore che - sottolinea la Coldiretti - è quasi il triplo di quanto si spende per attività culturali, ricreative e di intrattenimento, oltre che trasporti, fermo a quota 9 miliardi. Ma il cibo sorpassa largamente anche la cifra che i turisti destinano all'alloggio pari a circa 24 miliardi, e l'acquisto di souvenir di abbigliamento e artigianato fermo a quasi 19 miliardi.

Non a caso il cibo rappresenta per quasi un italiano su cinque (19%) la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura, mentre per un altro 53% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza e solo un 5% dichiara di non prenderlo per niente in esame secondo l'indagine Coldiretti/Ixe'. Il 72% dei vacanzieri punta sui prodotti della cucina locale mentre solo il 17% ricerca anche in villeggiatura i sapori di casa propria ed il resto si affida alla cucina internazionale.(Segue)