Manovra, Conte è ottimista: “Con Superbonus conviene essere onesti”

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Ospite allo speciale Tg1 andato in onda nella serata di mercoledì 16 ottobre, Giuseppe Conte ha approfondito alcune temi relativi alla Manovra, rassicurando gli italiani e dicendosi ottimista, soprattutto per quanto riguarda la lotta all’evasione: “Non vogliamo criminalizzare nessuna categoria, ma incentivare l’utilizzo della moneta elettronica” ha detto. “Non abbiamo aggravato la pressione fiscale – ha poi aggiunto -, mentre Quota 100 è un progetto su base triennale, una misura che c’era e che rimane“.

Manovra, il Superbonus della Befana

Nel corso del suo intervento, il premier ha parlato anche del Superbonus della Befana, con cui verranno erogati “da 200-250 euro a crescere a seconda delle spese accumulate” per coloro che effettueranno pagamenti con carte di credito e bancomat. “Ci sarà anche una lotteria con 50 milioni di euro” ha poi precisato Giuseppe Conte. Per quanto riguarda invece le coperture, il presidente del Consiglio non ha dubbi: “Ci metto la mano sul fuoco” ha detto convinto prima di ringraziare i componenti della maggioranza e il ministro dell’Economia Gualtieri: “E’ stato molto collaborativo. Questo piano non poteva non realizzarsi se non con il coraggio e la determinazione delle figure tecniche” ha detto.

Di Maio: “Le misure vanno adeguate”

Se il premier è del tutto ottimista e completamente soddisfatto di quanto avvenuto nel Cdm fiume della notte tra martedì e mercoledì, non si può dire lo stesso di Luigi Di Maio. Il leader pentastellato sembra infatti nutrire alcuni grandi dubbi, che ha esternato con un post su Facebook: “Va bene il pos, va bene il tetto sul contante, va bene tutto, però lasciatemi dire che ogni misura va adeguata alle peculiarità dell’economia italiana, al nostro tessuto economico/commerciale. Le cose vanno fatte con intelligenza – ha proseguito -: un conto è la lotta all’evasione, un conto è fare regali alle banche o alle multinazionali”.

Il futuro di Conte

Parlando del suo futuro politico e delle voci sulla possibile formazione di un suo partito, Conte commenta: “Non ci sto pensando affatto, ci sono già vari soggetti“. Tuttavia, uno dei motivi principe per cui il premier avrebbe accantonato l’ipotesi di una sua forza politica potrebbe anche risiedere nei rapporti con il Movimento 5 Stelle: “Ho molto affetto per il M5s, c’è reciproca fiducia, lavoriamo bene insieme, stiamo dando un grande contributo all’Italia“.