Manovra, Conte: “Quota 100 e reddito di cittadinanza resteranno”

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Nel corso di un’intervista, il premier Conte ha voluto fare alcune precisazioni relative alla manovra economica e soprattutto rassicurare sulle due misure bandiera dell’ormai concluso governo gialloverde, ovvero Quota 100 e Reddito di cittadinanza. “È il momento di una manovra espansiva” ha detto Conte, aggiungendo poi che “reddito di cittadinanza e quota 100 fanno parte di misure già adottate di protezione sociale e vanno conservate“. Nel corso dell’intervista, il presidente del Consiglio ha poi commentato anche la recente sentenza sul fine vita.

Manovra: “Conserveremo flat tax”

Il presidente del Consiglio Conte ha poi parlato anche di flat tax, rassicurando autonomi e partite Iva: “La conserveremo e cercheremo di incrementarla anche per i redditi superiori. Lavoreremo anche per introdurre un alleggerimento della pressione fiscale al di sopra di 65 mila euro“. Intervistato da Affari Italiani, il premier Conte ha affrontato tutti i temi di attualità economica, dando chiare indicazioni sulle intenzioni del governo. “Siamo al lavoro su una manovra espansiva – ha proseguito – perché in momenti come quelli attuali abbiamo un calo dell’export per ragioni non dipendenti da noi e se i consumi interni calano e sono più contenuti è necessario dare una spinta“.

Incentivi sull’uso delle carte

Il premier Conte ha fatto anche brevemente accenno alla questione, emersa qualche giorno fa, sulla tassazione del denaro contante. “Quello che vi posso dire è che quando avremo completato i tasselli del patto sociale, che ci consentirà di avere diradato ombre e incertezze, tornerò da voi per chiedervi di aderire a questo patto, che ha come obiettivo di incentivare l’uso delle carte, la moneta elettronica, ma non pagherete di più per commissioni o altro, anzi porteremo dei vantaggi, meccanismi premiali, in termini di alleggerimento della pressione fiscale“.

Dialogo con l’Ue

Sono molto ambizioso, penso che sulla base delle regole attuali dobbiamo lavorare per una maggiore flessibilità – ha spiegato ancora il premier Conte parlando dei rapporti con l’Unione -. Lavorerò perché l’Europa ci riconosca la possibilità di un piano per il Sud, per un Green New Deal e per le infrastrutture anche tecnologiche. Punto alla flessibilità massima nell’ambito delle regole ma sono ambizioso perché voglio modificarle quelle regole, perché il patto diventi di crescita, non solo di stabilità“. “Il mio sogno nel cassetto? – ha concluso – Abbassare le tasse a tutti, contrastare definitivamente l’evasione, realizzare un’Italia verde“.