Manovra, Damiani (Fi): governo gioca al rinvio

Pol/Vlm

Roma, 2 ott. (askanews) - "Se c'è una certezza sulla prossima manovra finanziaria è che tutte le coperture sono incerte. Non è un gioco di parole, ma il paradosso che salta agli occhi dalla Nadef. Non servono particolari competenze economiche per capire che dei 30 miliardi della manovra, gli oltre 14 che dovrebbero derivare da una richiesta non ancora accettata di maggiore flessibilità all'Europa per creare nuovo debito, i 7 da presunte entrate dalla lotta all'evasione fiscale, i circa 3 da ipotetiche privatizzazioni e i quasi 6 da tagli e nuove tasse sono al momento tutti, e sottolineo tutti, puramente aleatori". Lo dichiara il senatore di Forza Italia Dario Damiani.

"Non solo: il tanto sbandierato taglio del cuneo fiscale, se si farà, sarà posticipato di un anno quasi, a luglio 2020. È un governo che gioca al rinvio, che ipoteca un futuro che per definizione ancora non esiste per non dover ammettere che non ha soluzioni per il presente. Gli "anni bellissimi" per il Paese si moltiplicano ma solo nella fantasia del Presidente Conte e di una compagine di governo incapace di dare risposte serie, concrete e soprattutto immediate ai cittadini sui temi del lavoro e della crescita", conclude.