Manovra, Damiano: impianto approvato da tutti, no a stravolgimenti

Pol/Vlm

Roma, 20 ott. (askanews) - "Certo che Renzi è un bel volpino. Quando era Presidente del Consiglio si lamentava delle 'idee diverse' e le chiamava 'fuoco amico'. Adesso che il Presidente è Conte, gli spara addosso, lo ricatta e dice che si tratta di 'idee diverse' e non di 'fuoco amico'". Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito democratico.

"Si può ben dire - continua - 'quell'uom di multiforme ingegno...'. Piuttosto, sarebbe meglio porre fine alle beghe, visto che l'impianto della legge di Bilancio è stato approvato da tutti, compresi i ministri di Italia Viva e 5 Stelle. Ritocchi si possono fare, stravolgimenti, come ha detto giustamente il Premier Conte, non sono accettabili. Come sempre. L'ego e il canto solitario lascino il posto al 'noi' e a un bel 'coretto' intonato. Se si parla di aggiustamenti, vorrei fornire un suggerimento: visto che tutti, a parole, si preoccupano dei giovani e degli ultimi, mi chiedo: la manovra prevede di erogare un beneficio salariale anche agli 'incapienti', cioè a coloro che ricavano dal loro lavoro fino a un massimo di 600 euro al mese?".

"Escluderli, come fece Renzi ai tempi degli 80 euro, vuol dire non avere a cuore l'equità sociale. Dentro a quella platea ci sono soprattutto i giovani, che con le paghe magre hanno contributi magri con i quali godranno di pensioni magre. Sono i cosiddetti lavoratori poveri. Vogliamo pensarci?", conclude.