Manovra, Damiano: Pd metta lavoro-Welfare a centro o destra vince

Pol/Vep

Roma, 23 nov. (askanews) - "In questa difficile situazione un partito come il Pd, se vuole essere autenticamente di sinistra e interprete genuino del riformismo radicale, deve essere portatore del confronto con le forze produttive per la costruzione di politiche economiche, sociali e industriali che facciano uscire fuori il Paese dalle secche in cui si trova". Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito democratico.

"È il segno - continua - che tutti attendono per recuperare un po' di fiducia nell'immediato. Se si continuasse a parlare astrattamente di 'futuro' e solo di 'chi ce la fa', come ha fatto Renzi negli anni del suo Governo, il Paese sarà consegnato alla destra. E, soprattutto, dobbiamo mettere davvero al centro della nostra iniziativa politica e parlamentare il lavoro e lo Stato sociale". "Per realizzare questo obiettivo occorre dare continuità e stabilità all'occupazione per uscire dalla finta contrapposizione tra posto fisso e precarietà; tutelare dai licenziamenti illegittimi reintroducendo la reintegrazione nel posto di lavoro; introdurre un salario minimo di legge che non indebolisca la contrattazione; indirizzare le ricadute positive della riduzione del cuneo fiscale anche a vantaggio degli 'incapienti'; applicare la legge per l'equo compenso; allargare la platea dei pensionati che godono della quattordicesima; salvaguardare gli ultimi 6.000 esodati; assumere gli idonei di concorso; ripristinare la percentuale dei subappalti al 30% e lottare contro il massimo ribasso mascherato", conclude.