Manovra, Decaro al governo: "I sindaci responsabili non stupidi"

Red/Gtu

Roma, 15 ott. (askanews) - "I sindaci responsabili non stupidi": lo ha sottolineato Antonio Decaro, presidente dell'Anci, Associazione nazionale dei comuni italiani, e sindaco di Bari, intervenendo sulla questione manovra.

"Abbiamo 564 milioni di ragioni per pretendere che lo Stato centrale faccia chiarezza: i 564 milioni di euro che dovevano tornare nella disponibilità dei Comuni già nel 2019 e che invece rischiamo di non vedere nemmeno con la nuova manovra", ha sottolineato Decaro, aggiungendo: "Chiediamo al governo di fare chiarezza: o ce li restituite oppure approvate una nuova norma che stabilisce che il taglio temporaneo a danno dei Comuni diventa permanente". "Ma - ha avvertito il presidente Anci - lo si deve dire chiaramente e accettare le conseguenze", perché "i sindaci sono responsabili, e l'abbiamo dimostrato in questa e in moltissime altre vicende, ma non sono stupidi".

Decaro ha, infatti, ricordato: "A 564 milioni ammontava il contributo richiesto ai Comuni nel Decreto legge 66 del 2014, che rivedeva la spesa pubblica in nome 'della competitività e della spesa sociale'. Ma quel contributo aveva una scadenza: il 2019, appunto. Una scadenza rispettata per Province e Città metropolitane. Per i Comuni, invece, no". "Ora non esiste ragione per cui quelle risorse non vengano ripristinate", ha proseguito Decaro, aggiungendo: "E troviamo sinceramente sconcertante che dal precedente governo ci rispondessero 'fate ricorso' e che il nuovo governo aggiorni la dichiarazione con un invito ad 'aspettare l'esito del ricorso'". Perché "se per loro si tratta di prendere tempo, per noi si tratta di tenere i nostri equilibri in bilancio. O meglio di far sopravvivere i servizi dei quali i nostri cittadini hanno bisogno. Perché mentre noi facciamo ricorso - ha concluso il presidente dell'Anci - gli intonaci delle scuole crollano, le corse degli autobus diminuiscono e gli asili nido chiudono".