Manovra, Di Maio avverte: “Siate leali sugli emendamenti”

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L’ultimo vertice relativo alla Manovra si è concluso e il testo passa ora nelle pani del Parlamento: non è stato ritoccato il regime forfettario per le partite Iva e sono saltati i limiti sui beni strumentali, come ha annunciato il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio. Ospite di Porta a Porta, anche il ministro Gualtieri si è mostrato positivo sul tema, andando però con cautela: “Suonerò la chitarra solo l’approvazione della manovra“, ovvero il prossimo 31 dicembre.

Manovra: l’avvertimento di Di Maio

Abbiamo mosso tutte le questioni che non ci andavano bene, in modo tale che poi si possano mettere a posto le cose solo se concordate tra i gruppi di maggioranza“. La visione del ministro degli Esteri è stata condivisa anche dal Pd, mentre Italia Viva ha annunciato battaglia per l’abolizione di Quota 100. Marattin, inoltre, ha detto che Italia Viva “proverà a eliminare o ammorbidire tutte le cosiddette microtasse“.

“E’ finita la mangiatoia”

Il leader del Movimento 5 Stelle non ha poi nascosto la sua gioia per la decisione sul tema Radio Radicale. “E’ finita la mangiatoia – ha detto -. Su Radio Radicale ci sarà una gara per il 30 aprile 2020, nella quale l’emittente conoscerà il libero mercato. I 24 milioni non ci sono più e vinca il migliore“. Di Maio ha poi pubblicato un post su Facebook: “Nel vertice sulla manovra che abbiamo appena concluso abbiamo ottenuto qualcosa che dovrebbe essere comune buon senso, ovvero che venga bandita una gara entro fine aprile dell’anno prossimo. Gli italiani non potevano pagare altri 24 milioni di soldi delle loro tasse per finanziare Radio Radicale, che è una radio privata che si è presa già 250 milioni di fondi pubblici“.