Manovra, Di Maio: “Senza le nostre proposte non esiste”

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Proseguono le tensioni altissime alla maggioranza in relazione alla Manovra economica. Luigi Di Maio, a Matera per Expo 2020, ha quindi risposto alle dichiarazioni rilasciate da Giuseppe Conte, che aveva detto: “Chi non fa squadra è fuori dal governo“. “Non c’è nessun ultimatum contro un ultimatum. Io credo soltanto che bisogna fare in modo che in questo governo ci sia meno nervosismo, meno prese di posizione dure – ha detto il ministro degli Esteri -. Prima di tutto sono soddisfatto che domani (oggi, ndr) finalmente si riunisce questo vertice di maggioranza che stavamo chiedendo da un pò, un vertice di governo che deve servire a mettere nella legge di bilancio tre proposte che per noi sono imprescindibili: o si fanno o non esiste ancora la manovra“.

Manovra, tensione altissima

A rispondere alle parole di Di Maio, ci ha pensato Matteo Renzi nel discorso di chiusura di Leopolda 10:Dire qualcosa di positivo e proporre idee non è lanciare ultimatum, ma fare politica. Dire che non bisogna tartassare le partite Iva non vuol dire che si sta dando un ultimatum. Da questo salone non è arrivato un solo ultimatum al governo” ha detto il fondatore di Italia Viva, che ha poi concluso con una proposta. “Teniamo la pressione fiscale allo stesso livello dell’anno scorso tagliando le spese per due miliardi di euro in un anno, senza toccare il servizio. Ci prendiamo noi la responsabilità di farlo. Ma evitiamo balzelli come sugar tax, come quelli sulla casa e sulle partite Iva“.

Zingaretti: “Gli italiani sono stanchi”

Nessuno ricominci a mettere bandierine su identità, perché gli italiani sono stanchi e non sono dei cogl…i. Bisogna mantenere le parole se no si arrabbia e ci sarà una rivolta“. Intervenuto poi a “Non è l’Arena”, il segretario Dem ha rincarato la dose: “Questa legge di bilancio è stata votata in Cdm da tutti i partiti, sono stati fatti gli emendamenti e si è approvata. Non accetto un gioco a chi la spara più grande“.

“Pacchetto pronto”: oggi il Cdm

A cercare di rasserenare gli animi chi pensa Alfonso Bonafede, che rassicura: “Il pacchetto sul carcere per i grandi evasori è pronto e lunedì sarà portato in Consiglio dei Ministri per la parte che riguarda il decreto discale. Dobbiamo ancora decidere quale parte far entrare subito e quale in sede di conversione e comunque entro 60 giorni. Dovremmo avere nel dettaglio la norma che riguarda il carcere ai grandi evasori e anche la confisca per sproporzione. Ancora non sappiamo se entrerà tutto nel decreto fiscale. Potrebbe infatti entrare anche nell’emendamento e quindi in corsa, in sede di conversione“. Il guardasigilli, per il momento, non si è sbilanciato per quanto riguarda le soglie oltre le quali scatterà il carcere: “Ci stiamo orientando. Il messaggio che do sempre è che si deve avere rispetto per le persone oneste. La stragrande maggioranza degli italiani paga le tasse onestamente e per pagarle di meno dobbiamo pagarle tutti“.