Manovra, Fi: 150 euro a figlio anche per famiglie del ceto medio

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Roma, 10 ott. (askanews) - Un assegno di 150 euro per ogni figlio, da uno a 21 anni, anche per le famiglie del ceto medio con un Isee di 70mila euro. E' la proposta di Forza Italia a sostegno delle famiglie che hanno figli naturali o adottivi. L'hanno presentata in conferenza stampa a Montecitorio Maria Stella Gelmini e Antonio Palmieri.

"Il governo che si era orientato verso un assegno unico ai figli sembra voglia fare marcia indietro, noi vogliamo dare un contributo. Vogliamo dare un aiuto al governo e alla maggioranza perchè passino dalle parole a fatti e dare un aiuto concreto per chi ha figli o vuole averne.- ha spiegato Palmieri -. Lasciamo tutto quello che già funziona e rimettiamo in ordine le detrazioni per dare a tutti i figli da 1 a 21 anni un assegno mensile di 150 euro. A differenza del Pd la nostra non è una legge delega per cui sarebbe immediatamente operativa, inoltre non riordiniamo l'intero complesso di misure, ma introduciamo una soglia di accesso che comprenda il ceto medio in abbondanza, con un Isee di 70mila euro per il primo figlio e per il secondo e per un figlio con disabilità 90mila euro".

"Partiamo da un dato molto, molto allarmante, ossia la detanalità: secondo l'Istat nel 2018 ci sono state 449mila nascite, novemila in meno rispetto al 2017, rispetto al 2008 sono 128mila nascite in meno, questo dato rappresenta la fotografia di un paese che non ha fiducia nel futuro. E' la condizione di difficoltà e precarietà che induce a generare un figlio solo e, non come la media Ue, due figli a famiglia", ha detto Maria Stella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, presentando la proposta del partito per il sostegno alle famiglie.

"E' giusto valutare la stagnazione e la disocuppazione ma la detanalità non è meno importante e deve portare la politica a una pianficazione che esca dalla logica del bonus, dalle misure una tantum che non hanno effetti concreti, come il reddito di cittadinanza che blocca risorse per poter fare altro - ha proseseguito Gelmini -. Preso atto che non ha funzionato, perchè una misura assistenzialista che non produce aumento della domanda e dei consumi che per noi sono l'obiettivo indispensabile, da raggiungere innanzitutto con il taglio del cuneo fiscale ma anche migliorando le politiche di conciliazione del tempo tra lavoro e famiglia".

"Basta misure spot occorre programmare interventi a medio periodo che riducano la detanalità e favoriscano incentivino più nascite, migliorando la qualità di vita delle famiglie".

"Noi non vogliamo spaventare le famiglie creando incertezza sugli aiuti che già percepiscono", ha aggiunto Palmieri indicando anche le coperture finanziarie: "Le coperture sono date dal riordino di vecchi strumenti, un pezzo dei fondi destinati al reddito di cittadinanza. E un pezzo dei famosi 80 euro di Renzi che riguarda quelli che hanno figli. Abbiamo anche previsto anche una clausola di salvaguardia per fare in modo che se in questi conteggi qualcuno prende meno nessuno scatta la clausola e non ci va a perdere. Noi vogliamo aggiungere e non sottrarre".