Manovra, Fiorini (Fi): Governo disinteressato a ricadute plastic tax

Pol/Bac

Roma, 6 nov. (askanews) - "Contro questa nuova e assurda tassa, la plastic tax, si sono già espressi all'unanimità imprese, sindacati e consumatori. In particolare verrebbe danneggiata l'Emilia Romagna, regione dove si realizza il 40% della produzione europea degli imballaggi e dove la produzione di plastica biomedicale costituisce una eccellenza esportata in tutto il mondo, con tassi di crescita a due cifre. Il Governo evidentemente è disinteressato alle gravi ricadute in termini economici e occupazionali che l'introduzione di questa tassa comporterebbe". Lo afferma la deputata emiliana di Forza Italia Benedetta Fiorini, segretario della commissione Attività produttive della Camera.

"Il Governo - aggiunge - sta spostando l'inefficienza del riciclo sui produttori di materie plastiche - continua Fiorini - senza che dalla norma traspaia una valenza ambientale, ma solo la volontà di recuperare risorse, di fare cassa. In questo modo si rischia di mettere in crisi un intero comparto aumentando del 110 per cento il costo già sostenuto dalle imprese della filiera. E si rischia inoltre di provocare un aumento del 10% del prezzo di prodotti di larghissimo consumo indebolendo ulteriormente la domanda interna: il Governo sta giocando a fare l'ambientalista con i soldi dei cittadini italiani. L'Italia è il secondo Paese dell'UE nella produzione delle plastiche trasformate. Le imprese di settore sono oltre 2.000 e impiegano 50.000 lavoratori: solo nella mia regione, in Emilia Romagna, ce ne sono più di 230 con 17.000 dipendenti. La plastic tax, a prescindere dalle eventuali rimodulazioni, andrà a punire un'industria che sta facendo grandi sforzi nella direzione della sostenibilità, impiegando importanti risorse, investimenti nell'innovazione, con rilevanti implicazioni occupazionali".

"E' inaccettabile - conclude Fiorini - che il Governo ancora una volta voglia punire l'Italia che produce, un comparto di eccellenza del nostro Paese".