Manovra, Garavaglia: metà buco e metà entrate e falso in bilancio

Pol/Vep

Roma, 30 ott. (askanews) - "La fanno tutta complicata, alla fine vogliono spacciare come successi che le tasse restano come stanno: l'iva, la cedolare sugli affitti. E' una manovra semplicissima alla fine, metà buco e metà entrate. 14 miliardi di entrate sono tasse. C'è anche un falso in bilancio, uno spostamento all'anno venturo di circa 2 miliardi e mezzo che sarebbero competenza del 2019". Lo ha detto, intervistato a Radio Cusano Campus, il deputato della Lega Massimo Garavaglia.

"Con la lotta all'evasione se un'azienda fa così rischia di andare nei guai seri, qui lo fa il governo, pensa come stiamo messi. E' una manovra sostanzialmente restrittiva, perché drena 14 miliardi di entrate dai portafogli di aziende e famiglie. Con questa manovra si cresce zero, è un miracolo se arriva a 0,1. Loro sono divisi e litigano ogni quarto d'ora, però è una manovra anche divisiva nel Paese: mette i giovani contro gli anziani, i lavoratori dipendenti contro le partite iva", ha sottolineato Garavaglia.

La patrimoniale? "Sarebbe un'ulteriore misura recessiva. Se tu metti una patrimoniale i capitali scappano. E' un classico della sinistra che aveva messo la tassa sulle barche e le barche sono andate da un'altra parte" ha concluso l'esponente del Carroccio.