Manovra, Garavini (IV): no ad aumento tasse per italiani all'estero

Pol/Gal

Roma, 5 nov. (askanews) - "La nostra posizione come Italia Viva è chiarissima: non vogliamo degli aumenti di tasse. Neanche per gli italiani all'estero. All'Ufficio di presidenza del CGIE mi sarei aspettata rassicurazioni da parte del sottosegretario Merlo. Invece niente, nessuna dichiarazione sulle questioni dell'Imu e dei rincari consolari per gli italiani all'estero. È una delusione". Lo dichiara la senatrice Laura Garavini, di Italia Viva, a latere dei lavori del Cgie, riuniti a Roma in Ufficio di Presidenza.

"Dal sottosegretario responsabile per gli italiani del mondo mi sarei aspettata delle garanzie sul fatto che le agevolazioni introdotte dal governo Renzi qualche anno fa vengano mantenute ed estese e non invece cancellate - insiste Garavini -. Con il governo Renzi avevamo introdotto l'esonero Imu per i pensionati residenti all'estero, già a partire dal 2015. Il nostro obiettivo oggi deve essere estendere questa esenzione a tutti i connazionali fuori dall'Italia. Non certo abolire l'esenzione, come si prefigura nel testo attuale della Legge di bilancio".

"Sono delusa del fatto che il sottosegretario Merlo al CGIE non si sia espresso chiaramente neanche contro un aumento dei costi per i servizi consolari. Noi di Italia Viva daremo battaglia in aula contro gli aumenti di tasse. Anche all'estero vogliamo un servizio pubblico che dia di più e prenda di meno. Dal sottosegretario responsabile ci aspettiamo un sostegno senza riserva. Tacere su questi argomenti, come il sottosegretario ha fatto al CGIE, è l'atteggiamento sbagliato".