Manovra,Gelmini(Fi):solo tasse, spesa pubblica e giustizialismo

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Roma, 31 ott. (askanews) - "Questa manovra è riassumibile in tre parole: tasse, spesa pubblica e giustizialismo tributario. Tutto quello che non serve al nostro Paese". Lo ha affermato Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, intervistata da 'Il Giornale'.

"Gli italiani - ha aggiunto - si troveranno a pagare 5 miliardi di tasse in più. Con il rischio che anche i contribuenti onesti si trovino ad affrontare un procedimento penale. Tasse e manette: non mi sembra una grande idea". "La plastic tax, così come l'imposta sulle bevande zuccherate, sono tasse che alla fine pagheranno le famiglie e non solo loro". Nel dettaglio, dietro il primo balzello "c'è un settore che rischia di essere messo in ginocchio. Non è vero che questa imposta aiuterà a difendere l'ambiente ma soltanto a mortificare un settore produttivo. Gli imprenditori già pagano un'imposta a Conai (il consorzio degli imballaggi, ndr). E quindi questa sarebbe una doppia tassa che finirebbe per alzare i prezzi al consumo e quindi andrebbe automaticamente a pesare sui bilanci familiari".

Per Gelmini "le famiglie andranno a pagare una media di 109 euro l'anno. Insomma i contribuenti saranno vittime di una serie di tasse occulte". E in più, "la lotta al contante è una stupidaggine. Il solito cedimento della sinistra verso il giustizialismo grillino. Vogliono, insomma, imporre uno stile di vita che non è giusto imporre. Prima di obbligare commercianti e artigiani a dotarsi del Pos, il governo avrebbe dovuto convincere le banche a togliere le commissioni. E, visto che non c'è riuscito, ora sarà lo Stato stesso a pagare quelle commissioni. Alla fine insomma saremo noi cittadini a farlo". Insomma, per l'esponente azzurra "questo governo si dimostra forte con i deboli e debole con i forti. L'evasione fiscale non si combatte impedendomi di pagare il caffè al bar con le monete".