Manovra, Gelmini: non ci sono i presupposti perché sia seria

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Roma, 4 ago. (askanews) - "Un nuovo ciclo di incontri per dare forma alla faticosa manovra d'autunno, dopo quelli che si sono già tenuti al Viminale e nella sede della Presidenza del Consiglio rispettivamente il 15 e il 25 luglio scorsi, è previsto sotto il sole d'agosto lunedì prossimo alla corte di Giuseppe Conte e martedì a quella di Matteo Salvini. Il governo del cambiamento pensa che la crisi economica si risolva facendo trotterellare i rappresentanti delle categorie produttive e dei sindacati tra il Ministero degli interni e palazzo Chigi, senza nessun coordinamento tra i due tavoli, che vanno anzi in direzioni opposte, come opposte sono le posizioni delle varie anime dell'esecutivo sull'economia e non solo". Così, in una nota, la presidente del gruppo Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini.

"Grande assente, poi, in questa grande confusione, il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, che - aggiunge - sarebbe quello competente per materia, e che porta avanti una terza trattativa tutta sua e ancora differente dalle altre due. Con questi presupposti sarà difficile arrivare a ottobre a una legge di bilancio seria, che faccia ripartire l'economia, restituisca coraggio ai tanti imprenditori e professionisti presenti su tutto il territorio nazionale e ridia fiducia e potere d'acquisto alle famiglie. Né si capisce l'esaltazione di un governo che continua a far promesse come se nulla fosse. La crisi della maggioranza è nei fatti, i due azionisti principali ne prendano atto per evitare un nuovo scempio sull'economia italiana, sui lavoratori e sui conti pubblici".