Manovra, l’Ue chiede chiarimenti all’Italia. Conte: risponderemo

Manovra, l’Ue chiede chiarimenti all’Italia. Conte: risponderemo

Roma, 22 ott. (askanews) – La Commissione europea ha inviato al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, una lettera in cui si chiedono chiarimenti sulla manovra entro il 23 ottobre. Ma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, parlando a margine dell’assemblea di Confesercenti, si è detto “non preoccupato”. “Forniremo tutti i chiarimenti a Bruxelles” ha assicurato “è una interlocuzione doverosa cui non ci sottrarremo”.

I chiarimenti, precisa l’Ue, servono per capire se ci sia “un rischio di deviazione significativa dagli aggiustamenti di bilancio raccomandati nel 2020 e nel passaggio fra il 2019 e il 2020”. Ma il premier sulla manovra continua a rassicurare e davanti alla platea ha chiarito: “Pur in presenza di un quadro particolarmente critico” sulla scena internazionale “dobbiamo constatare che il nostro Paese non viene più considerato fattore di rischio per l’economia mondiale”.

In particolare, ha detto Conte, “lo spread si è ridotto in questa ultima parte del 2019 e ci permetterà di risparmiare fino a 18 miliardi di euro” nei prossimi tre anni, elemento che può portare “a una riduzione del rapporto debito/pil”. Dunque, ha assicurato Conte, “lavoreremo perché la riduzione dello spread sia ancora più significativa e i mercati possano credere ancora di più in noi”.

Inoltre Conte ha detto per “promuovere l’uso dei pagamenti elettronici” senza “penalizzare chi usa il contante” o i commercianti serve tempo per fare le cose per bene: per questo si è deciso di posticipare l’entrata in vigore del piano a luglio 2020.

“Con questa operazione non intendiamo punire o criminalizzare alcuna categoria, né penalizzare chi usa contante. È passato un messaggio sbagliato: nessuna conseguenza negativa per chi usa il contante, ma vogliamo premiare chi usa il pagamento elettronico, e favorire l’adozione del Pos da parte dei commercianti con una riduzione delle commissioni”. Obiettivo, ha concluso il premier, “azzerare le commissioni per importi di ridotta entità”.