Manovra, la Camera conferma la fiducia: 312 sì, 153 no e 2 assenti

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La Camera dei Deputati ha approvato la fiducia sulla Manovra con 312 voti a favore, 153 contrari e 2 assenti. Il via libero definitivo è arrivato nella tarda serata di lunedì 23 dicembre alla presenza del prmeier Giuseppe Conte. Non sono mancate la bagarre tra i deputati che poco prima avevano esposto cartelli con scritto: “M5S parlava di rivoluzione, ora pensa solo a mangiare il panettone”. Il testo della Manovra, comunque, non ha subito alcuna modifica rispetto a come è uscito da Palazzo Madama.

Manovra, la Camera conferma la fiducia

La Manovra economica approdata alla Camera ha superato l’esame dell’Aula con 312 voti a favore e 153 contrari; 2 deputati invece erano assenti. Il testo è rimasto sostanzialmente intatto rispetto a come lo aveva consegnato il Senato: la Manovra vale 32 miliardi di euro. Nessun aumento dell’Iva (il blocco è costato 23 miliardi), sugar e plastic tax confermate rispettivamente da ottobre e da luglio. La tassa sulla plastica si è fermata a 45 centesimi al chilo, mentre quella sullo zucchero (sulle bevande alcoliche) sarà di 10 centesimi al litro.

Per il cuneo fiscale sono stati stanziati 3 miliardi per il 2020 e 5 per il 2021: ciò significa che nelle buste paga dei lavoratori italiani ci saranno 50 euro in più (a partire da luglio 2020). La Manovra, inoltre, introduce il cosiddetto bonus Befana, ovvero il rimborso di una parte degli acquisti fatti con carta di credito o bancomat. Azzerata, invece, l’entrata proveniente dalla tassazione sui mezzi aziendali, che è stata modificata a vantaggio di coloro che acquisteranno auto a basso impatto ambientale.

Il prelievo sui giochi salirà al 20% sulle vincite superiori ai 500 euro, comprese quelle dalle lotterie istantanee, e sulle vincite sopra i 200 euro per le slot. Non risultano in Manovra, invece, la legalizzazione della cannabis light e la Tobin tax. Infine, c’è il rischio di vedere 303 milioni di accise sui carburanti nel 2021.