Manovra, Misiani: disponibili a confronto ma a saldi inviariati

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Roma, 2 nov. (askanews) - Riguardo alla tassa sulle auto aziendali "il ministro Gualtieri e io eravamo molto perplessi su questa proposta caldeggiata dalla viceministra Laura Castelli (M5S)ma nella riunione di maggioranza le nostre preoccupazioni sono cadute nel vuoto. In ogni caso, rispetto alla prima ipotesi che prevedeva il 100% per tutti i veicoli, si è scelto un intervento selettivo perché i veicoli diesel o benzina verranno considerati sull'imponibile per il 60% del valore convenzionale chilometrico, una percentuale allineata alla media dei Paesi Ocse, mentre quelli ibridi e elettrici al 30%. Un incentivo per i veicoli meno inquinanti coerente con l'impronta ambientalista della manovra". A dirlo è Antonio Misiani, viceministro all'Economia del Pd, in una intervista al 'Corriere della Sera'.

"Intervenire sulle entrate - sottolinea - è sempre difficile, ma le nuove tasse più contestate valgono tutte insieme un decimo dell'aumento Iva che abbiamo scongiurato. Le critiche da parte dell'opposizione o delle associazioni di categoria ci stanno. Quanto alla maggioranza, ricordo sommessamente che la legge di Bilancio è stata varata con il consenso di tutte le forze che sostengono il governo Conte, che l'hanno discussa e sviscerata comma per comma. È una pia illusione pensare di recuperare consensi chiamandosi fuori dalle scelte più difficili assunte tutti insieme lontano dai taccuini e dai social".

Il metodo collegiale non sembra funzionare. "La collegialità è indispensabile. A una condizione, però: il 'salvo intese' può valere per un provvedimento, non per l'intero cammino da fare insieme".

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti ha detto che l'atteggiamento dei renziani sulla manovra è come quello della destra. Condivide? "Ha detto una cosa molto diversa, che condivido fino in fondo: il dovere di ognuno di noi, Renzi compreso, è difendere e valorizzare una legge di Bilancio che ha il merito di aver evitato una tremenda stangata sull'Iva, che avvia il taglio delle tasse sui lavoratori, abolisce il superticket e promuove il più grande piano di investimenti pubblici degli ultimi dieci anni".

Sulla plasit tax e la sugar tax, conclude, "siamo disponibili a confrontarci con le associazioni di categoria per tarare meglio queste misure, ma tenendo fermi i saldi della manovra".