Manovra, Orlando: su plastic tax polemiche sterili

Afe

Roma, 2 nov. (askanews) - "La transizione ecologica è ormai un impegno categorico inderogabile ma essa deve essere solidale. Non deve essere pagata dei più deboli. In questo senso e con questo metodo dovremo migliorare il testo, valutando con attenzione ogni ricaduta. Ma le polemiche sterili, ripeto, fanno capire che una manovra fortemente ecologista ma allo stesso tempo equa e che aiuta la ripresa di competitività del paese, infastidisce perché mette in discussione interessi consolidati che poi trovano sempre qualche esponente politico pronto a difenderli anche con l'uso di una propaganda distorta e fake news". Lo scrive su Facebook Andrea Orlando, vice segretario del Pd.

"Le polemiche sulla plastica - aggiunge - fanno capire molte cose. Sulla capacità di futuro e sull'autonomia della politica in Italia. Tutti ormai hanno capito che non c'è più tempo da perdere, se vogliamo salvaguardare la salute dei nostri cittadini e la vivibilità del pianeta per le giovani generazioni. Tutti sanno quali problemi ha generato l'uso illimitato della plastica; ci sono ormai interi continenti di questo materiale che galleggiano negli oceani e che, dopo aver compromesso interi ecosistemi, finiscono nella nostra alimentazione. Bisogna quindi urgentemente modificare il sistema produttivo, le caratteristiche dei prodotti e la loro gestione dall'inizio alla fine. Per questo le misure di incentivo ai materiali biodegradabili contenute in questa manovra di bilancio sono importanti. Un primo passo nella giusta direzione. Così come è giusto che a pagare questi incentivi siano proprio le plastiche che dovremo progressivamente superare. Nella manovra,peraltro,non c'è una tassa sulla plastica ma sulla plastica monouso utilizzata negli imballaggi. Chi altro dovrebbe pagare? Non si tratta di una semplice e giusta misura di politica industriale? Non va forse nella direzione di quel pacchetto UE per l'economia circolare? Ovviamente ogni trasformazione industriale va gestita con attenzione e cura. Quando ci sono migliaia di lavoratori impegnati in produzioni da superare, bisogna dotarsi di tavoli di concertazione con sindacati e associazioni datoriali per mettere in campo ogni utile tutela; perché nessuno rimanga indietro".