Manovra, Province: 1 miliardo per messa in sicurezza ponti

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Roma, 11 nov. (askanews) - Seicento milioni in più per mettere in sicurezza, efficientare e completare i piani antincendio delle 7.400 scuole secondarie superiori e 1 miliardo per la messa in sicurezza e la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali. Queste le richieste prioritarie avanzate dalle Province, nell'audizione di oggi alla Commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla manovra 2020.

"Occorre invertire la rotta e rilanciare il Paese delle Autonomie locali, scegliendo di puntare, con coraggio e determinazione, su Comuni, Province e Città Metropolitane - ha detto il Presidente della Provincia della Spezia Pierluigi Peracchini, responsabile finanza UPI, ai Deputati e Senatori presenti".

"Apprezziamo che per la prima volta da anni la manovra punti sul rilancio degli investimenti degli enti locali, con fondi mirati e di durata quindicinale - ha proseguito - perché è il segno che finalmente c'è un cambio di atteggiamento nei confronti delle Province, che tornano ad essere valorizzate quali istituzioni dello sviluppo locale. Ma è indubbio che, soprattutto per quanto riguarda il biennio 2020-21, la dotazione finanziaria sia del tutto insufficiente. Solo 450 milioni per le scuole superiori, non più di 13.000 euro a scuola, a fronte di un fabbisogno di 2,5 miliardi, e nessuna risorsa mirata agli investimenti sugli oltre 30.000 Ponti in gestione di Province e Città metropolitane. Strutture su cui, lo ricordiamo, dopo la tragedia del Ponte Morandi ci è stato chiesto di effettuare un monitoraggio, che ha evidenziato forti criticità cui mai si è provveduto a dare risposte. Da qui le nostre richieste di aumentare i finanziamenti diretti a Province e Città metropolitane e anche di ampliare a queste istituzioni la possibilità di accedere al Fondo di progettazione che oggi riserva oltre 2,7 miliardi fino al 2034 per spese di progettazione definitiva ed esecutiva, esclusivamente ai soli Comuni".

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