Manovra, rinviato il Cdm per reddito di cittadinanza e quota 100

Manovra, rinviati i decreti per reddito e quota 100

È stato ufficialmente rinviato di una settimana il Consiglio dei ministri durante il quale sarebbe dovuto essere approvato il maxi-decreto su reddito di cittadinanza e quota 100. Fonti ufficiali parlano di impedimenti legati all’agenda dei ministri coinvolti, ma sembra probabile che il rinvio sia dovuto anche a contrasti interni all’esecutivo gialloverde. Non mancherebbero, inoltre, problemi tecnici: esami e calcoli affidati ai membri della Ragioneria di Stato che richiedono più tempo del previsto. Matteo Salvini, ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta, non è apparso preoccupato dallo slittamento del Cdm. “Preferisco usare alcuni giorni in più e non fare errori“, ha commentato il vicepremier. “Non devo per forza approvarlo venerdì, se posso farlo mercoledì e farlo meglio”.

Scontro sui fondi per gli invalidi

Tra i motivi dei contrasti tra Lega e M5S c’è la questione dei fondi per i disabili. Senza questi, ha ribadito il Carroccio, non voteremo i decreti alla manovra. “I soldi per gli invalidi ci sono, l’ho detto anche a Salvini”, ha rassicurato il vicepremier Di Maio. “I 260mila invalidi che percepiscono un trattamento avranno accesso al programma del reddito di cittadinanza senza doversi riqualificare per il lavoro e avranno una pensione a 780 euro se sono da soli. Se invece sono in un nucleo familiare, questo avrà 1300 euro e chi è in famiglia – la mamma, per esempio – avrà la possibilità di stargli vicino senza dover cercare un lavoro”.

Il ministro del Lavoro ha annullato il viaggio istituzionale negli Stati Uniti, che sarà “riprogrammato a breve”. Decisione presa, presumibilmente, non solo a causa dello shutdown, ma anche per restare in Italia in un momento tanto delicato per il governo e il Movimento.