Manovra, Ronzulli (Fi): per minori servono azioni mirate

Pol-Afe

Roma, 15 nov. (askanews) - "L'idea di convocare gli Stati generali dell'infanzia è una preziosa occasione per un primo bilancio sull'attuazione dei diritti dei bambini e adolescenti nel nostro Paese. Infatti, non è la prima volta che mi trovo a sottolineare la necessità che la politica si rimbocchi le maniche per realizzare un vero e proprio welfare per l'infanzia. Serve un intervento di ampio respiro e non solo misure 'spot'. Le misure previste nella manovra da poco approdata in Senato, infatti, non convincono fino in fondo, perché di fatto reiterano quell'approccio disorganico che non è condivisibile. Servono azioni mirate e ben definite che possano intervenire in un perimetro specifico e ben delineato". Lo ha detto Licia Ronzulli, presidente della Commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza, intervenendo agli 'Stati Generali dell'Infanzia e dell'Adolescenza' questa mattina a Napoli.

"Si rischia, in altri termini, di ripetere anche con il Fondo assegno universale - ha aggiunto - quanto avvenuto con la legge sugli orfani di femminicidio: le risorse sono stanziate ma non vengono erogate e quindi, al di là del titolo programmaticamente altisonante, si rischia che la misura resti lettera morta. La norma non specifica quali siano i provvedimenti normativi attuativi degli interventi, limitandosi a indicare che dal 2021 verranno trasferite al Fondo risorse dedicate all'erogazione dell'assegno di natalità".