Manovra, Rossi (Pd): Di Maio furbetto che difende i furbetti

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Firenze, 22 ott. (askanews) - "'A mossa di Giggino. Un furbetto a difendere i furbetti". Così il presidente della Toscana, Enrico Rossi che accusa Luigi Di Maio di aver voluto "far slittare di 6 mesi la riduzione del contante e la multa per chi non ha il pos, il dispositivo elettronico per pagare con la carta di credito".

"Giusto invece - continua Rossi - ridurre o eliminare le commissioni bancarie, ma poteva essere fatto subito. Di Maio si appende sul petto qualche medaglietta verso il popolo dei furbetti dell'evasione. Il messaggio è che a pagare ciò che è dovuto si può ancora aspettare, alla faccia di tutti coloro che, lavoratori dipendenti, artigiani, commercianti, professionisti e pensionati pagano regolarmente le tasse. Il subdolo calcolo politico è che il rinvio consente di arrivare a luglio e serve a superare il periodo elettorale. Insomma c'è un furbetto a difendere i furbetti. Almeno per altri sei mesi. E chi se ne frega della correttezza e della credibilità della politica. Tirammo a campà. Il PD dia battaglia in modo limpido e trasparente. E -conclude Rossi- a chi ci accusa di essere "il partito delle tasse", rispondiamo che "si, noi siamo il partito che vuole fare pagare le tasse anche a chi finora non le ha mai pagate"».