Manovra, Ruffino (FI): meno burocrazia e fisco più equo

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Roma, 26 ott. (askanews) - "Novanta scadenze fiscali l'anno, sette ogni mese, quando va bene: versamento delle ritenute per i collaboratori, liquidazione dell'Iva, comunicazioni fatture da e verso l'estero, saldo dei contributi, la giungla delle aliquote Imu e quella delle detrazioni. Il tutto con il rischio di sanzioni in caso di errori. Questo è quello che i lavoratori autonomi italiani, i piccoli esercenti, imprenditori, artigiani e liberi professionisti devono affrontare per lavorare e dare lavoro. Il vero nemico da battere si chiama burocrazia, gravata da leggi, a volte in contraddizione tra di loro, e da paletti che si sono accavallati nel corso degli anni. L'ipotesi avanzata dal governo giallorosso di modificare per l'ennesima volta le regole nella manovra non è la cura per una malattia ormai cronica. Serve sburocratizzare ma soprattutto un fisco più equo, non immaginare nuove regole o nuove tasse, ma una tassazione che, come ha detto oggi il Presidente Mattarella, sia di sostegno alle imprese e ai lavoratori. Forza Italia è in prima linea su questa battaglia". Così, in una nota, Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia.