Manovra, SIMA: no plastic tax, educhiamo e finanziamo ricerca

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Roma, 8 nov. (askanews) - "L'introduzione della 'plastic tax' non aiuterà a risolvere il problema per cui è stata pensata (riduzione dell'inquinamento da plastiche). Genererà di contro solo demonizzazione di un prodotto che ha rivoluzionato le nostre esistenze, di cui non possiamo fare a meno e che continua e continuerà a fornirci prodotti e dispositivi essenziali per la nostra vita e per il progresso. Oltretutto, una tassa che porta al raddoppio del costo della materia prima, può portare ad una forte contrazione della produzione con ricadute realmente spiacevoli in termini occupazionali in quel settore produttivo". È quanto dichiara in una nota il prof. Alessandro Miani, presidente di SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale).

"La plastica esiste da 180 anni ma gli effetti deleteri per l'ambiente più visibili si sono manifestati solo negli ultimi anni, a seguito del progressivo diffondersi delle plastiche monouso. Porre un freno e disincentivare l'impiego di tali plastiche ha sicuramente una ragion d'essere che trova elementi di coerenza anche con il principio 'chi inquina paga' che tuttavia dovrebbe colpire non i produttori di plastica ma i consumatori che non la smaltiscono opportunamente (naturalmente il primo percorso è più semplice sia sul piano normativo che operativo). Le innovazioni normative immaginate - aggiunge - intendono promuovere dei modelli di consumo che puntino a ridurre giustamente le plastiche monouso (non ha senso utilizzare materiali così durevoli che possono persistere nell'ambiente qualche centinaio di anni per impieghi che hanno una prospettiva di utilizzo così limitata nel tempo)". (Segue)