Manovra, SIMA: no plastic tax, educhiamo e finanziamo ricerca -2-

Red

Roma, 8 nov. (askanews) - "L'impiego di biopolimeri derivanti dal riciclo di rifiuti solidi e liquidi può costituire un'alternativa vincente e sostenibile e può essere un corretto compromesso per garantire il mantenimento dei livelli occupazionali in imprese che oggi coinvolgono il settore della plastica (quasi 1,5 milioni di occupati, circa 63 mila aziende ed un fatturato di circa 300 miliardi di Euro annui in Europa, con l'Italia al terzo posto in Europa per occupati, fatturato e valore aggiunto delle fasi di produzione e trasformazione delle materie plastiche) ed al contempo per garantire la tutela dell'ambiente e della salute", continua Miani.

"La soluzione non è eliminare tutta la plastica dalle nostre vite, ma usarla in modo consapevole e pertanto attuare politiche di educazione e formazione per un uso intelligente di questo prodotto. Bisogna insegnare a non gettare oggetti plastici nell'ambiente, ma a riciclarli, considerato anche il fatto che la plastica è uno dei prodotti maggiormente recuperabili e riciclabili. In tal senso, l'introduzione di cauzioni sul reso sarebbe una politica molto proficua. Inoltre, è necessario investire in ricerca, per migliorare i sistemi di produzione di plastiche biodegradabili, per migliorare i sistemi di riciclo, per minimizzare l'impatto di questo prodotto sull'ambiente riducendo anche il quantitativo di plastica inutile (ad esempio nei packaging o dei prodotti usa e getta), per studiare i reali effetti e le possibili soluzioni rispetto alle problematiche già esistenti", conclude il presidente di SIMA.