Manovra,studenti: istruzione collassa, investimenti insufficienti

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Roma, 8 nov. (askanews) - "Il Governo ha da poco pubblicato la legge di bilancio 2019. Purtroppo, come avevamo già preventivato all'uscita del DEF, non registriamo quel tanto promesso cambiamento rispetto alle politiche degli scorsi anni in materia di istruzione, università e ricerca". Lo scrivono la rete degli studenti medi e l'Unione degli Universitari che si dicono "pronti a scendere in piazza".

"Sulla scuola c'è poco da dire se non che, da un Ministro dell'Istruzione che aveva promesso le dimissioni se non fosse riuscito a sbloccare almeno tre miliardi, ci si aspettava di più. Mancano i fondi per un risanamento reale delle emergenze dell'edilizia, per iniziare un percorso verso la gratuità dei trasporti per studenti, per abbattere i costi inverosimili della scuola per studenti e famiglie. Non ci siamo", afferma Federico Allegretti, coordinatore Nazionale.

"Il nostro Paese deve cancellare definitivamente la vergogna tutta italiana degli idonei non beneficiari di borsa di studio - spiega Enrico Gulluni, coordinatore nazionale dell'Unione degli Universitari - È inaccettabile lo stanziamento di appena 16 milioni di euro sul Fondo Integrativo Statale per le borse di studio, quando gli idonei nel nostro paese sono in aumento: secondo i nostri calcoli servono almeno 120 milioni di euro. Inoltre, quella prevista dal governo è una misura addirittura inferiore a quanto fatto negli scorsi anni dai governi precedenti Conte I e Gentiloni. Inoltre non vediamo nemmeno un euro in più stanziato per il Fondo di Finanziamento Ordinario per gli atenei. È necessario invece investire maggiormente sull'edilizia universitaria e in particolare su residenze e studentati, non più sufficienti per accogliere tutti gli idonei all'alloggio, che quest'anno si stanno ritrovando senza una casa nella propria città universitaria dove studiare. Non solo, chiediamo un innalzamento della NoTax Area, unitamente a misure di inclusione per i più svantaggiati, dagli studenti disabili ai rifugiati."

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