Manovra, Tajani: "Dilettanti allo sbaraglio"

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Il Conte bis è "un governo che non sa dove mettere le mani, tant'è che continuano a litigare. Devono mandare a Bruxelles il testo" della manovra economica "e si riuniranno alle nove stasera. Ancora una volta dilettanti allo sbaraglio, non è cambiato nulla rispetto al precedente governo". Lo dice il presidente della commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo e vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, a Bruxelles.  

"Anzi - continua Tajani - rischia pure di essere peggio: litigano, si dividono...purtroppo a pagare sono gli italiani, il ceto medio, che verrà ancora una volta colpito". Negli annunci arrivati da esponenti dell'esecutivo "vedo molta propaganda. Con le manette non si risolvono i problemi: non arrestano neanche i terroristi e i delinquenti, figuriamoci se vanno" ad arrestare "gli evasori. E' una scelta ridicola".  

"La manovra - prosegue Tajani - mi pare che non esista. Quello che traspare è che ci sarà un aumento della pressione fiscale, si metteranno ancora le mani nelle tasche degli italiani, perché non sanno dove trovare i soldi. Non c'è nulla per la crescita: anche queste limitazioni all'uso del contante faranno un danno enorme ai commerciati. Non si combattono così elusione ed evasione: è solo un modo per conculcare la libertà di chi va a fare spese. Anzi, se dipendesse da me bisognerebbe aumentarlo", conclude. 

Quanto al governo andrà "avanti, perché il potere è un collante straordinario" prevede Tajani. "Ma questa - aggiunge - è roba neanche da Prima Repubblica, è tutta roba vecchia. Altro che rinnovamento: rimangono per spartirsi 500 nomine e poi magari per decidere chi dovrà fare il prossimo presidente della Repubblica". Ma il presidente della Repubblica "rappresenta l'unità della nazione, non può essere frutto di un baratto tra due partiti", conclude.