Manovra, tensioni nella maggioranza: Conte è irreperibile

Manovra Conte

Continuano le tensioni nell’esecutivo sui provvedimenti da inserire nella prossima manovra di bilancio: intanto, stando a voci dem, il Premier Conte avrebbe staccato il telefono rendendosi irreperibile.

Tensioni per la manovra: Conte non risponde

Il governo ha soltanto poche ore per gli ultimi ritocchi al Documento programmatico di bilancio, da inviare a Bruxelles entro la mezzanotte di oggi, martedì 15 ottobre. Il vertice notturno di ieri non è servito ad alleggerire le tensioni e tutti i nodi andranno sciolti prima del Consiglio dei Ministri di questa sera.

Le distanze tra i partiti di maggioranza restano quindi molte, soprattutto sulle coperture e su Quota 100, che Renzi vorrebbe persino abolire ma che i Cinque Stelle hanno assicurato non verrà toccata. Quella di oggi sarà la sera decisiva, ma intanto Giuseppe Conte si sarebbe reso irreperibile e avrebbe spento il telefono.

Poco dopo l’ora di cena, un ministro del Partito Democratico si sarebbe infatti lamentato del fatto che ancora non era chiara la convocazione del vertice. “Lo proviamo a chiamare da ore per sapere se il governo si riunisce o se c’è un vertice di maggioranza. Nulla. Conte ha staccato il telefono“, avrebbe detto.

A premere per cancellare la riunione sarebbero stati i Cinque Stelle. Cosa che ha fatto infuriare gli alleati, secondo cui “i problemi vanno risolti, non rimandati per cercare di alzare il prezzo“. Insomma, le tensioni sono ancora molte tanto che probabilmente il governo darà il via solo al Documento programmatico di bilancio. Rimandando quindi Decreto fiscale e Ddl di bilancio a data successiva, probabilmente al 21 ottobre.