Mantova, Festivaletteratura chiude con oltre 30mila presenze

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Mantova, 13 set. (askanews) – La 25esima edizione del Festivaletteratura di Mantova si è conclusa dopo cinque giorni di incontri, dibattiti e confronti con 400 autori di tutto il mondo. Anche se a capienza ridotta, gli appuntamenti hanno visto oltre 30mila presenze, risultato che per gli stessi organizzatori è andato “oltre le aspettative”.

“Il festival è tornato diverso – ha detto ad askanews Marzia Corraini, storico volto del comitato organizzatore – ma forte della sua storia. Del resto già dalla 23esima edizione avevamo già in mente di cambiare delle cose e sono veramente cambiate. Anche nella stessa costruzione del festiva, un aspetto che forse da fuori si vede meno, i nostri collaboratori sono bravissimi e stanno prendendo il nostro posto con grande capacità e correttezza”.

L’altro aspetto importante di questa 25esima edizione è stata proprio la nuova natura della kermesse, che dopo la pandemia ha sfruttato alcune opportunità della tecnologia e una nuova riflessione sugli strumenti della comunicazione. Tornando a essere, sempre nella parole dei promotori, “a misura d’uomo”, ma con la capacità di sfruttare i cambiamenti necessari come un’opportunità.

“Noi torneremo pian piano al toccarsi fisico – ha aggiunto Corraini – ma per esempio potrebbe esserci la possibilità di fare un collegamento con un folle scrittore che vive nei ghiacci dell’Antartide, ora sappiamo che lo possiamo fare”.

Forte di queste consapevolezze, quindi, Festivaletteratura guarda al futuro con un entusiasmo che non cambia, ma con un’identità nuova, probabilmente indispensabile per garantire la longevità, già da record, dell’evento mantovano.

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