Manuela Villa: "Sanremo 35 anni dopo potrebbe ricordare papà Claudio ma ci spero poco..."

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(Adnkronos) - Claudio Villa moriva 35 anni fa, esattamente nei giorni del 'Festival di Sanremo', il 7 febbraio del 1987: fu il conduttore di allora, Pippo Baudo, a darne l'annuncio in diretta tv e il pubblico dell'Ariston si alzò in piedi per tributare il suo omaggio al cantante romano. "Sarei davvero felice se, 35 anni dopo, venisse ricordasse mio padre, che resta sicuramente nel cuore del suo pubblico, la gente non lo dimentica: ma, sinceramente, ci spero davvero poco... sarebbe un miracolo!", afferma Manuela Villa intervistata dall'AdnKronos.

"Quel giorno avevo compiuto 21 anni - ricorda - Purtroppo, abbiamo in comune la data della mia nascita con quella della sua morte, nello stesso giorno. Sapevamo tutti che stava male, aveva avuto un infarto e stava all'ospedale. In quel momento, io ero al lavoro in un locale e si sparse subito la voce che era morto Claudio Villa. Non volevo crederci, pensavo a una falsa notizia o a uno scherzo macabro, aveva solo 61 anni... E' stato un colpo duro, un dramma per me, per mia madre, per tutti".

Claudio Villa partecipò diverse volte al Festival e ne ha vinti più di tutti, ben quattro (come Domenico Modugno): per la prima volta nel 1955 con 'Buongiorno tristezza', nel 1957 con 'Corde della mia chitarra' con Nunzio Gallo, nel 1962 con 'Addio addio' in coppia con Domenico Modugno, nel 1967 assieme a Iva Zanicchi con il brano 'Non pensare a me'. Fu opsite d'onore nel 1984 quando cantò 'Un amore così grande'. "Papà a Sanremo ha avuto grandi soddisfazioni e grandi delusioni, riconoscimenti e dispetti, per lui è stato un rapporto di amore e odio perché ci teneva sempre tanto al Festival, sia quando era invitato che quando veniva escluso".

A Sanremo, invece, Manuela Villa ha gareggiato soltanto una volta, nel 1994 quale componente di un gruppo di artisti foltissimo, Squadra Italia, composto come le squadre di calcio da 11 cantanti: con lei, erano anche Nilla Pizzi, Jimmy Fontana, Rosanna Fratello, Mario Merola, Wilma Goich, Wess, Gianni Nazzaro, Tony Santagata, Lando Fiorini e Giuseppe Cionfoli. "L'idea nacque ai discografici, io ero all'inizio della mia carriera e fui chiamata proprio per rappresentare Claudio Villa". E poi? "Poi, ho sempre tentato di partecipare, ma non mi hanno mai dato risposta, forse non hanno neanche mai ascoltato i miei pezzi: Sanremo è come una grande festa alla quale, se non sei invitato da qualcuno, non entri...".

Quanto al presente, Manuela Villa propone un brano dal titolo 'Se fossi un uomo' il cui testo, molto recitato, è una chiara condanna dei femminicidi e una denuncia sociale contro tutte le violenze sulle donne. "E' una riflessione che ho fatto nel periodo del lockdown, con tante donne chiuse in casa con uomini che magari non le rispettavano, le minacciavano, le violentavano: sono aumentate le violenze casalinghe ma sono diminuite le denunce, per paura o per solitudine. Ho volutamente ridotto al massimo la mia voce, per dare più spazio alle parole del brano".

(di Enzo Bonaiuto)

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