Mara Venier: “Un mio ex mi picchiava e tentò di uccidermi”

Mara Venier: “Un mio ex mi picchiava e tentò di uccidermi”. (Photo by Stefania D'Alessandro/Getty Images)
Mara Venier: “Un mio ex mi picchiava e tentò di uccidermi”. (Photo by Stefania D'Alessandro/Getty Images)

"Ho avuto un ex compagno violento. Molto violento. Mi picchiava. E' arrivato a cercare di uccidermi...". Lo ha rivelato Mara Venier in un’intervista al Corriere della Sera. Pronta per la sua quattordicesima “Domenica In”, la conduttrice ha dichiarato: “Già la scorsa stagione avevo dato spazio all’impegno, alle storie importanti, agli argomenti seri. Quest’anno lo farò ancora di più. Innanzitutto sul tema della violenza contro le donne. Nella prima puntata avrò ospite la sorella di Alessandra, la signora di Bologna massacrata a martellate dal compagno più giovane. Una storia terribile di ossessione, di possesso, di libertà negata, di violenza. Io ne so qualcosa. Ho avuto un compagno violento. Molto violento. Mi picchiava. È arrivato a cercare di uccidermi“.

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A cuore aperto, la Venier ha raccontato ad Aldo Cazzullo la sua esperienza tossica con un uomo violento: “Mi ha aspettato sotto casa con un coltello. Questa è una cosa che non ho mai raccontato. Sappia solo che ho pagato un prezzo altissimo“. Una tuffo nel passato, una parentesi difficile con un uomo che non accettava la fine della loro storia. “Diceva di amarmi ancora. Ma questo non è amore. Sono uomini che si sentono proprietari del tuo corpo e della tua anima. E ti distruggono. Non soltanto con le botte o con le coltellate. Ti fanno sentire una nullità. Una cosa nelle loro mani”, ha proseguito la presentatrice.

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“Io ho provato la paura. La paura della violenza fisica, e la paura di sporgere denuncia. Ma ero innamorata, e quando ami non vuoi vedere: l’amore ti porta a giustificare quasi tutto. Fu un grave errore. Alla fine sono stata costretta a denunciare, andavo sul set con due carabinieri di scorta. Ma avrei dovuto interrompere la spirale prima”, ha proseguito nel suo racconto shock.

“A lungo è rimasto dentro di me qualcosa di irrisolto: la debolezza, la rabbia, l’incapacità di reagire… Purtroppo noi donne siamo fatte così. Abbiamo la sindrome da crocerossine. ‘Io lo salverò, con me lui sarà diverso, io lo cambierò’. Ma purtroppo loro non cambiano. E allora dobbiamo andarcene. Lasciarlo. Al primo schiaffo, subito. Non bisogna consentirgli di esercitare un potere, una violenza su di noi; altrimenti è finita”, ha continuato Mara Venier, che ha poi concluso: “Quell’uomo non c’è più e io, alla fine, l’ho perdonato“.

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