Mara Venier: "Vergognoso accostare mia goliardia a molestia"

·1 minuto per la lettura

"Vergognoso accostare il gesto goliardico fatto con simpatia e affetto da zia Mara in assoluta buona fede nei confronti di Alvise, mio concittadino veneziano, all'atto di molestia nei confronti della giornalista sportiva di Toscana Tv". Così Mara Venier commenta con l'Adnkronos la valutazione di chi ha accostato il gesto della conduttrice verso Alvise Rigo, durante la parte di Domenica In dedicata a 'Ballando con le stelle', alla molestia subita dalla giornalista Greta Beccaglia durante la diretta tv stadio mentre intervistava i tifosi dopo l’incontro Empoli-Fiorentina.

"Prima di scrivere un pezzo così un giornalista ci deve pensare molto bene. Non accetto di essere accostata alle molestie sessuali. Non mi va bene e sto valutando col mio avvocato un'azione legale. Le molestie sessuali sono una cosa. Una bottarella al sedere fatta ridendo è un'altra cosa. Ho mandato tutto al mio avvocato Carlo Longari e valuteremo se è il caso di querelare il giornalista. Non permetto a nessuno di mettere insieme queste vicende. Chiedete ad Alvise se si è sentito molestato", dice Venier.

Contattato dall'Adnkronos Alvise Rigo replica: "Se mi sono sentito molestato? Ma scherziamo? Mara è una zia per me. Il nostro era un gioco. Non è assolutamente accostabile una cosa così grave come quella accaduta alla giornalista sportiva Beccaglia a una cosa così simpatica e goliardica come quella fra Mara e me".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli