Maratona Boston, imputato Dzhokhar Tsarnaev in aula: Non sono colpevole

Maratona Boston, imputato Dzhokhar Tsarnaev in aula: Non sono colpevole

Boston (Massachusetts, Usa), 10 lug. (LaPresse/AP) - A quasi tre mesi dall'attentato alla maratona di Boston, costato la vita a tre persone e che provocò oltre 260 feriti, l'unico imputato ancora in vita, Dzhokhar Tsarnaev, è comparso oggi in tribunale, nella città del Massachusetts. Una volta in aula, il 19enne, accusato di aver utilizzato un'arma di distruzione di massa e di altri 29 reati relativi all'episodio, si è avvicinato il microfono e ha detto "non colpevole" con l'accento russo. Quindi ha ripetuto la formula diverse altre volte. I procuratori stanno valutando se chiedere per lui la pena di morte.

Secondo la ricostruzione delle autorità, l'imputato e il fratello, l'allora 26enne Tamerlan Tsarnaev, installarono due ordigni esplosi nei pressi dell'arrivo della corsa che si tenne il 15 aprile scorso. Tamerlan morì tre giorni dopo l'attacco nel corso di una sparatoria con la polizia, mentre Dzhokhar venne trovato il 19 aprile, ferito e nascosto in una barca in un cortile di periferia. Quella di oggi in tribunale a Boston è la sua prima apparizione pubblica dal giorno dell'attentato.