Marcello Pera: "Io tra i candidati al Quirinale? Se smentisco confermo"

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ROME, ITALY - DECEMBER 11: Former President of Italian Senate Marcello Pera attends the political meeting for right wing activists
ROME, ITALY - DECEMBER 11: Former President of Italian Senate Marcello Pera attends the political meeting for right wing activists

“Nessuno può imporre o farsi imporre qualcuno da nessuno”, ma il centrodestra “ha cominciato bene” la corsa al Quirinale “chiedendo un tavolo per tutti e rivendicando il peso determinante che ha”. A parlare, in un’intervista a Libero, è Marcello Pera, uno dei nomi che circolano di più in area di centrodestra per la Presidenza della Repubblica. “Pensi al malcapitato che si trova l’etichetta di candidato sul collo - commenta l’ex presidente del Senato, che contesta il sistema di elezione del capo dello Stato e ne auspica l’elezione diretta - Se smentisce, conferma. Se conferma, esce dal novero dei candidati”.

Chi sta facendo un pensierino al Colle è Silvio Berlusconi. “Diamo merito a Berlusconi di aver violato una regola un po’ farisea - spiega Pera - per cui alla Presidenza della Repubblica non ci si candida. Lui invece si è candidato e la cosa mi sembra che corrisponda a esigenze di trasparenza... I cittadini vivono questa elezione come una lotteria o un gioco da cui sono esclusi”.

Pera segue Berlusconi nelle attenzioni al Movimento 5 stelle. “Questa ‘eclisse dei Cinque Stelle’ a me pare una transizione faticosa, ma esaltante, da una fase all’altra. Devono ridefinirsi. Quanto all’allineamento al Pd, mi sbaglierò, ma non mi pare che Di Maio la pensi in questo modo. È un giovane leader - dice Pera - che non ha opinioni precostituite e conformista, con esperienze importanti di governo. Non credo ami autodefinirsi subalterno”.

Candidato naturale al Quirinale è Mario Draghi. “Ecco un pro: Draghi è una figura altamente rappresentativa. Ecco un contro: se diventa presidente della Repubblica, lascia un lavoro importante incompiuto, senza sostituti di pari livello. Un altro pro: Draghi è apprezzato da tutti. Un altro contro: Draghi è temuto da tutti”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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