"March of our lives": gli Stati Uniti marciano contro le armi da fuoco. Ma il Congresso che farà?

È stata una giornata di manifestazioni negli Stati Uniti, con "March of our lives", la marcia indetta contro la diffusione delle armi da fuoco nel Paese, che solo nel 2022 hanno provocato oltre 19mila morti.

Il presidente e l'attivista

Migliaia di persone si sono radunate al National Mall di Washington, dove un gruppo di prevenzione della violenza armata ha posizionato più di 45.000 vasi bianchi con fiori, uno per ogni persona uccisa da un'arma da fuoco negli Stati Uniti nel 2020. "Proteggi le persone, non le armi", diceva un cartello tenuto da un manifestante vicino al Monumento a George Washington. "La paura non ha posto nelle scuole", si leggeva in un altro.

Tra gli interventi dal palco anche quello della nipote di Martin Luther King, la giovane attivista Yolanda Renee King. "Siete pronti? Giovani, adulti, persone di tutte le età...a essere la generazione che si fa sentire attraverso i voti, e non i proiettili!"

Sull'argomento è intervenuto anche il presidente statunitense Joe Biden, esprimendo una posizione chiara."È importante che questa marcia prosegua e che il tema delle armi diventi una questione elettorale. Senatori e membri del Congresso cominciano ad ascoltare le persone quando capiscono che la cosa influenzerà il loro voto. Troppe persone stanno morendo senza motivo. E anche quello che viene proposto alla Camera e al Senato è marginale. O meglio, è importante, ma ancora non basta".

I manifestanti si sono radunati anche nelle strade di New York, così come in centinaia di altre città, per chiedere leggi più severe sulla detenzione delle armi da fuoco.

Jose Luis Magana/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.
"Proteggiamo i bambini, non le armi". (Washington, 11.6.2022) - Jose Luis Magana/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Alla Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland, il 14 febbraio 2018, il 19enne NIkolas Cruz uccise 17 studenti a colpi di fucile.

Un residente di Parkland ricorda benissimo quello che accadde:

"È molto difficile per me essere qui oggi, quattro anni dopo la sparatoria alla scuola, nello stesso punto... Perché non posso credere che stiamo ancora rivivendo tutto questo... Qualcosa deve cambiare, prego che questa volta qualcosa cambi, ma è difficile mantenere viva la speranza".

Screenshot
"Spero che qualcosa cambi..." - Screenshot

Una ragazza: 
"La cultura sulla prevenzione della violenza con armi da fuoco è cambiata: più dell'80% degli americani sostiene le politiche di prevenzione della violenza con armi da fuoco, quindi i membri del Congresso devono ascoltarci e speriamo di vedere qualche azione nelle prossime settimane".

Screenshot
"Qualcosa sta cambiando"... - Screenshot

Le recenti stragi di Uvalde e Buffalo hanno riportato d'attualità la necessità di ridurre la circolazione delle armi da fuoco negli Usa. Ma problema della violenza armata - che finora quest'anno negli Stati Uniti ha ucciso più di 19.300 persone, secondo il Gun Violence Archive - va ben oltre le uccisioni di massa di alto profilo, con oltre la metà di queste morti dovute a suicidio.

In genere negli Stati Uniti sono gli esponenti del partito Repubblicano a difendere il diritto al porto d'armi per tutti i cittadini, sancito dal secondo emendamento della Costituzione.

Nei giorni scorsi, al Congresso, la Camera ha approvato una proposta di legge che innalzerebbe da 18 a 21 anni il limite di età per l'acquisto di armi semi-automatiche e di quelle con caricatori a grande capacità di proiettili, ma  questa proposta di legge rischia di non avere quasi nessuna possibilità di passare al Senato, dove sono necessari 60 voti su 100 e i repubblicani dispongono di 50 seggi.

Euronews racconta

La strage al liceo di Parkland. 18 febbraio 2018.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli