Marcinelle, Garavini: sia occasione per riflettere su migranti -2-

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Roma, 8 ago. (askanews) - "I connazionali emigrati nel dopoguerra - aggiunge - lavoravano in situazioni proibitive e vivevano in alloggi di fortuna. Oggi per noi la mobilità è diventata un valore aggiunto. Una libera scelta di professionisti che desiderano accrescere le proprie competenze all'estero. Al tempo stesso, però, stiamo assistendo a un drammatico ritorno dell'emigrazione di massa, in particolare di giovani dal Sud. La commemorazione di Marcinelle sia occasione per una riflessione più ampia sul fenomeno migratorio, sullo spopolamento che sta subendo il Meridione e sui necessari incentivi per fermare questa emorragia e far rientrare quanti se ne sono andati perché costretti. E non per scelta".

"La miniera del Bois du Cazier è stata teatro della più grande strage dell'emigrazione italiana. Commemorarla nella Giornata mondiale dedicata al sacrificio del lavoro degli italiani nel mondo è un dovere morale e un'occasione per accrescere la nostra consapevolezza civile. Rendendo omaggio ai minatori di Marcinelle, ricordiamo il sacrificio di quanti pagano con la vita il mancato rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro. Le morti bianche sono una piaga ancora troppo diffusa. Che l'Europa non può e non deve permettersi", conclude.