Marcinelle, Moavero: rafforzare norme su sicurezza nel lavoro -5-

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Roma, 8 ago. (askanews) - 'Un flusso immane dall'Italia', prosegue Moavero nel suo Messaggio, 'che, seppure con numeri ben più contenuti, prosegue tuttora, ma con tratti diversi'. 'Da un lato, riguarda abbastanza spesso persone qualificate, al punto che si parla di 'fuga dei cervelli'; per loro, non di rado, l'esperienza estera consente di integrare il bagaglio professionale e di studi: poi, alcuni rientrano, mentre altri si stabiliscono fuori con una scelta definitiva o quasi. Dall'altro lato, oggi, all'interno dell'Unione Europea, vige il diritto alla libera circolazione e la libertà di risiedere in qualsiasi Stato membro; la stessa cittadinanza UE, che si affianca a quella nazionale, ci fa sentire meno stranieri, laddove un tempo eravamo tali, e il diritto UE ci protegge da ogni tipo di discriminazione'. 'Un'evoluzione indubbia', afferma il ministro, 'dei cui frutti non beneficiavano ancora i nostri compatrioti che lavoravano e morirono a Marcinelle'.

'Il mondo attuale è globalizzato e digitale, in continua evoluzione tecnologica, accorcia le distanze fisiche e psicologiche, ci tiene perennemente interconnessi, elimina o assottiglia le barriere, aumenta le opportunità di viaggiare, cercare e trovare un impiego non troppo lontano da casa come su scala pressoché planetaria', insiste ancora il capo della diplomazia italiana. 'Parallelamente, impone notevoli sfide, può mettere in crisi ruoli e mansioni tradizionali; chi non sa aggiornarsi perde terreno e ne siamo spaventati, ma è una conclusione fallace perché i dati economici mostrano che i posti di lavoro, magari innovativi e inediti, che si creano sono di più di quelli che diventano desueti. Tuttavia, questa 'nuova mobilità' transfrontaliera è purtroppo superata di molto, per numero e drammaticità, dagli odierni grandi flussi migratori, buona parte dei quali in direzione dell'Europa'. (Segue)