Marco Carrai: chi è l’amico di Renzi indagato dalla procura di Firenze

marco carrai

Amico di Renzi sin da quando erano ragazzi, anche Marco Carrai è finito tra gli indagati nell’inchiesta della procura di Firenze sui finanziamenti alla fondazione Open, nata come organizzatore dei grandi eventi di Renzi. L’accusa ha avanzato ipotesi di reato per traffico di influenze, riciclaggio e violazione della legge sul finanziamento dei partiti politici.

Marco Carrai: chi è

Nato nel Chianti in una famiglia di piccoli imprenditori dell’edilizia e della rivendita del ferro, Carrai cresce in una famiglia di democristiani, anche se al suo primo voto, nel 1994, la Dc non ci sarà più. Sceglie quindi di seguire Berlusconi e Forza Italia, decisione che lui stesso definirà poi “errore di gioventù”. Entra nel Partito Popolare Italiano, e alla scissione decide di seguire la sinistra che si schiererà al fianco di Romano Prodi nel 1996. Proprio lì inizia il lavoro fianco a fianco di Carrai e Renzi. Quest’ultimo era infatti segretario provinciale del Partito Popolare.

L’amicizia con Matteo Renzi

Per anni i due lavorano fianco a fianco ma nel 2009, quando decide di candidarsi alle primarie, Carrai si sfila e si crea una nuova strada da imprenditore. Diventa infatti amministratore delegato di Firenze Parcheggi, partecipata del Comune, membro dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, consigliere d’amministrazione del Gabinetto Viesseaux e presidente di Aeroporti Firenze. Renzi nel frattempo continua a volere di più e Carrai gli costruisce quindi la rete per tentare la scalata al partito, partendo dalla stazione Leopolda. Ripercorrendo la storia dei due, dunque, appare evidente che dove c’è Renzi c’è anche Carrai e viceversa ed è difficile pensare che l’inchiesta sulla Fondazione Open faccia eccezione.